Le Gorgonie

LE GORGONIE (Gorgonacea) SONO OCTOCORALLI COLONIALI CHE SI SVILUPPANO RADIALMENTE INTORNO AD UN ASSE CORNEO PRIVO DI SCLERITI E CON CORTECCIA DELL'ASSE DIVISA IN COMPARTI.

 

Le gorgonie sono organismi coloniali, formate da polipiIl tipico polipo ha una colonna cilindrica che termina con una bocca circondata da 8 tentacoli pinnati. L'anatomia interna è assai primitiva, praticamente ridotta a una cavità intestinale (mesenterio), con un'unica apertura (la bocca). 

Lo scheletro ha un asse di consistenza cornea, formato in prevalenza da una proteina detta gorgonina. È rivestito di un tessuto molle detto cenenchima, nel quale i polipi possono ritrarsi. Il cenenchima ha una consistenza più o meno fibrosa per la presenza di scleriti calcarei. La struttura scheletrica è di solito nera all'interno, ma assume vivacissime colorazioni sulla corteccia. L'architettura tipica delle grandi colonie di gorgonie è a ventaglio, con tutte le ramificazioni su un unico piano, e la colonia può raggiungere dimensioni di 3 m di diametro e oltre.

In una colonia esiste una comunicazione tra i diversi polipi, che si scambiano sostanze nutrienti ma anche informazioni. Se la punta di un ramo viene disturbata, l'intera colonia reagisce chiudendo i polipi.

Le varie specie possono differenziarsi anche molto: la gorgonia bianca (Eunicella singularis) ha corpo molle, ruvido e gibboso e preferisce l'ombra, la muricea (Paramuricea camaleon) forma colonie vistosissime (violacee, rossastre ed a volte gialle), grandi e robuste e vive in acque profonde oltre i 20 metri, la gorgonia rossa (Paramuricea clavata) forma colonie a ventaglio alte fino ad un metro ed è esclusiva del Mar Mediterraneo, la gorgonia verrucosa (Eunicella verrucosa), abbastanza rara, è bianco candida e arborescente. Il corallo rosso del Mediterraneo, Corallium rubrum, è una gorgonia.

      

Le gorgonie vivono in maggioranza fissate alle rocce. Sfruttano le correnti marine per cibarsi di planctonr disseminare le larve, che non hanno lo stadio di medusa. A seconda che la corrente sia più o meno forte, si assiste anche ad un relativo irrigidimento dello scheletro, più flessibile nelle zone di maggior corrente, più rigido dove è minore.