Ofiure

LE OFIURE, MEGLIO CONOSCIUTE COME - STELLE SERPENTINE - SI IMMAGINA SIANO UNA VARIETA' DELLE STELLE MARINE. IN REALTA' ESSE FANNO PARTE DI UNA CLASSE BEN DISTINTA, COMUNQUE CORRELATA DA UN PUNTO DI VISTA EVOLUTIVO.

 

Sono caratterizzate da lunghe braccia articolate molto mobili, sottili e flessibili e a sezione circolare e nettamente differenziate dal disco centrale. La pelle è generalmente ricoperta da piastrine dette “vertebre” a volte rivestite da granuli. Sul corpo si hanno variamente disposte spinule ed aculei. Gli spostamenti sono realizzati grazie a flessuosi moti delle braccia. Contrariamente alle stelle marine e ai ricci, i pedicelli ambulacrali sono molto ridotti. Sono per lo più animali detritivori o filtratori. Nel primo caso catturano le particelle organiche depositatesi sul fondale attraverso i tentacoli, il nutrimento viene così portato alla bocca tramite il movimento di ciglia sulla superficie del corpo.

  


Nel secondo caso catturano le particelle lungo la colonna d’acqua attraverso una rete di muco tenuta dalle braccia. La riproduzione avviene in primavera – estate e di solito sono i maschi a liberare per primi il loro prodotto sessuale al tramonto o di notte. Costituiscono prelibato cibo per pesci e grossi Crostacei. Inoltre le ofiure possono essere  vittime di azioni parassitarie: ad esempio, Coccomyxa ophiurae è in grado di creare macchie verdi, che aumentando di grandezza progressivamente provocano la morte dell'invertebrato. 

Come gli Asteroidei, gli Ofiuroidei hanno la capacità di rigenerare le braccia perse. Le ofiure si spostano grazie ai tentacoli assai mobili e prensili, che sfruttano come appiglio su ogni asperità e tipo di oggetto sommerso: l'efficacia di un tale modello di locomozione e di ancora oggi risulta maggiore di quel che si pensi, visto che le ofiure possono essere considerate gli echinodermi più veloci.

   

 

Sono gli Echinodermi più numerosi e diffusi, vivono su tutti i tipi di fondi e fino ad oltre 8000 m di profondità.